La nostra lettera

Buongiorno,

come Lei sa la nostra Associazione è molto sensibile e attenta nei confronti della mobilità sostenibile. Facciamo parte di una comunità attiva a livello nazionale (la FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) che da trent’anni lavora in questa direzione e che è l’interlocutore privilegiato in materia per gli Enti Pubblici, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, agli enti locali quali Regioni, Provincie e Città Metropolitane.

Pensiamo che la direzione giusta per un’Amministrazione pubblica oggi sia quella di concentrare gli sforzi verso una mobilità prevalentemente pubblica o a trazione umana (biciclette, piedi, ma eventualmente anche altri acceleratori di velocità), limitando al massimo l’uso dell’auto privata. Ci interessa quindi sapere quali sono le azioni che pensa di intraprendere in tal senso.

Abbiamo preparato un breve questionario che chiediamo di compilare a tutti i candidati sindaci. È nostra intenzione rendere pubbliche le risposte attraverso i social e la stampa locale, in modo che diventino un impegno effettivo nei confronti della cittadinanza.

Ci teniamo a far presente che la nostra Associazione, comunque, non prenderà alcuna posizione pubblica in favore di un candidato. Siamo un movimento apartitico, aperto al confronto con tutti i rappresentanti della politica e mettiamo le nostre iniziative (dalle biciclette di quartiere, alla ciclofficina, ai corsi sulla mobilità sostenibile nelle scuole medie, al premio Muovitichierese dell’anno ecc.) a disposizione della città, indipendentemente dal colore politico degli amministratori e dei cittadini.

  1. Che azioni conta di intraprendere nella gestione del Trasporto Pubblico Locale, sia a livello cittadino che (e soprattutto) nelle comunicazioni con Torino?
  2. L’Amministrazione attuale conclude il suo mandato avviando la fase di progettazione definitiva per l’impegno dei fondi previsti dal bando regionale Percorsi Ciclabili Sicuri. La nostra Associazione ha partecipato attivamente alla redazione del progetto preliminare e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. Vorremmo quindi sapere come intende portare avanti la fase esecutiva del progetto che necessita atti politici, come alcuni interventi di variante al PRG, per poter procedere speditamente e fruttuosamente, impegnando al meglio le risorse pubbliche a disposizione. Ci interessa anche sapere se intende proseguire sulla stessa strada, ovvero nella realizzazione di infrastrutture il più possibile semplici ed economiche per portare la nostra città ad essere sempre più amica delle biciclette e dei pedoni.
  3. La FIAB offre a tutte le amministrazioni comunali italiane la possibilità di aderire alla rete “ComuniCiclabili”, che permette di “misurare” e attestare il grado di “ciclabilità” del proprio territorio, attraverso la valutazione di una serie di parametri e l’attribuzione di un riconoscimento (concretizzato dall’assegnazione di una bandiera contenente un “punteggio” da 1 a 5 bike smile) e di renderlo noto a livello nazionale, anche ai fini della promozione turistica, attraverso la “Guida ai ComuniCiclabili d’Italia”. In due anni hanno aderito comuni che rappresentano già il 10% della popolazione italiana. Vorremmo quindi sapere se intende aderire al progetto (per maggiori informazioni comuniciclabili.it).
  4. L’Amministrazione Lancione (su sollecitazione della nostra Associazione) aveva istituito la Zona 30 per il centro storico. L’Amministrazione Martano ha avviato le azioni necessarie ad arrivare all’attuazione e a un primo abbozzo di segnaletica. Sono passi lenti, ma molto importanti. Oggi però diventa prioritario mettere in atto delle misure serie di moderazione del traffico e di identificazione dell’area inclusa nella Zona 30. Siamo certi che alcune prime azioni verranno intraprese nell’ambito del progetto Percorsi Ciclabili Sicuri, ma vorremmo sapere qual è la sua posizione in merito e quali potrebbero essere le iniziative che conta di mettere in campo.
  5. Qual è la sua posizione nei confronti della pedonalizzazione di alcune piazze e di alcune vie del centro?
  6. Qual è la sua posizione nei confronti del problema (o non problema) dei parcheggi nella nostra città?
  7. Per concludere vorremmo farle una domanda più generale: oggi a Chieri c’è molta gente che si sposta a piedi, solo il 4% degli spostamenti avviene in bicicletta e soprattutto la quasi totalità dell’attenzione nel realizzare infrastrutture per la viabilità è volta alla mobilità delle auto private. Cosa pensa di fare per invertire questa rotta e mettere un po’ d’ordine nelle priorità?

Chieri, 2 maggio 2019

I commenti sono chiusi