Da vent’anni il passaggio dei veicoli nella zona pedonale di via Vittorio Emanuele II nel centro di Chieri fa discutere. Prima si puntava il dito sulle biciclette, oggi sono soprattutto i monopattini elettrici a preoccupare. Nessuno invece si lamenta delle auto e dei furgoni, che non sempre circolano “a passo d’uomo”. Per rispettare le regole manca una cosa fondamentale: una segnaletica chiara per tutti i veicoli.

Cartello di suggerimento per biciclette e monopattini in via Vittorio Emanuele II a Chieri
Recentemente, alle due estremità della zona pedonale di via Vittorio sono comparsi dei timidi cartelli, che invitano i ciclisti e i monopattinisti ad andare piano. I cartelli sono poco visibili, ma soprattutto “vai piano” è molto soggettivo. Quanto è “piano”? I sondaggi fatti fra i conducenti di tutti i veicoli, dicono che la maggioranza è convinta di andare piano, eppure i limiti di velocità sono una delle regole del Codice della Strada meno rispettate.
Per i monopattini elettrici, nelle zone pedonali vale il limite di 6 km/h. E tutti i monopattini elettrici hanno il tachimetro, quindi i conducenti non possono dire di non sapere a quale velocità vanno. Eppure, se ne vedono molti che vanno bel oltre i 6 km/h.
Per le biciclette, il Codice stabilisce all’art. 182 che “i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”. Questa regola vale a maggior ragione per le zone pedonali, dove in ogni caso le biciclette e i monopattini elettrici devono sempre dare la precedenza ai pedoni. Una bicicletta è di intralcio o di pericolo per i pedoni quando la presenza dei pedoni costringe il ciclista a frenare frequentemente, mettere i piedi a terra, procedere a zig-zag.

Portale segnaletico di zona pedonale in una città tedesca, con indicazione degli orari di carico e scarico, libera circolazione per le biciclette a passo d’uomo
Quanto alla velocità per le biciclette, essendo assimilate ai monopattini si ritiene che non debbano superare i 6 km/h, velocità che corrisponde al “passo d’uomo”. In vari paesi europei (es. Francia, Germania), nelle zone pedonali, le biciclette devono procedere “a passo d’uomo” (“rouler au pas” in Francia, “Schritttempo” in Germania). È vero che molte biciclette non hanno il tachimetro, tuttavia è abbastanza semplice capire se si sta andando più veloci di una persona a piedi.

Pannello integrativo con l’obbligo per biciclette e monopattini elettrici di procere a passo d’uomo
E poi perché un cartello che dice di andare piano soltanto a ciclisti e monopattinisti? Tutti i veicoli che transitano nella zona pedonale, a maggior ragione quelli più grandi come autovetture e furgoni, dovrebbero procedere a passo d’uomo e dare la precedenza ai pedoni.
Sono norme che tutti dovrebbero conoscere, ma per ricordarlo a tutti è necessaria una segnaletica chiara ed evidente, che indichi:
- che si entra in una zona pedonale;
- che il transito e consentito a biciclette, monopattini elettrici e veicoli autorizzati;
- che il limite di velocità per TUTTI i veicoli è di 6 km/h;
- che i pedoni hanno la precedenza su tutti i veicoli.
