I numeri ci dicono che l’autunno e l’inverno sono le stagioni meno sicure per andare a piedi e in bici, complici le giornate più corte e il meteo meno favorevole, che peggiorano la visuale per chi guida un veicolo a motore. Condizioni esterne che però non possono essere una giustificazione per chi guida, ma devono spingerci a fare ancora più attenzione e a moderare ulteriormente la velocità.

Mai mettersi in marcia se il parabrezza non è perfettamente pulito
“Non l’ho visto, avevo il sole negli occhi”, “pioveva forte e non vedevo bene”, “avevo il parabrezza brinato”, “le strisce pedonali non erano illuminate”. Sono le giustificazioni più frequenti di chi ha investito un pedone o un ciclista con il proprio veicolo. Effettivamente, in autunno e inverno ci sono condizioni che possono rendere meno visibile per un guidatore chi si muove a piedi e in bici. Il sole è più basso sull’orizzonte ed è più facile averlo negli occhi. Le giornate sono più corte, sono più frequenti la pioggia, la nebbia e, a volte, la brina sul parabrezza.

Il sole negli occhi non è la causa di un eventuale investimento, lo è non aver adeguato la velocità del proprio veicolo alla situazione difficile
Queste situazioni non possono però essere una scusa per chi guida un mezzo a motore. Il Codice della Strada stabilisce infatti (art. 141) che il conducente deve “regolare la velocità del veicolo in modo che, avuto riguardo alle caratteristiche, allo stato ed al carico del veicolo stesso, alle caratteristiche e alle condizioni della strada e del traffico e ad ogni altra circostanza di qualsiasi natura, sia evitato ogni pericolo per la sicurezza delle persone”.

Con il buio e la strada bagnata che riflette le luci, può non essere facile accorgersi di un pedone che attraversa
Inoltre, “il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”. “In particolare, il conducente deve regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali, nelle forti discese, nei passaggi stretti o ingombrati, nelle ore notturne, nei casi di insufficiente visibilità per condizioni atmosferiche o per altre cause, nell’attraversamento degli abitati o comunque nei tratti di strada fiancheggiati da edifici”. Infine, “il conducente deve ridurre la velocità e, occorrendo, anche fermarsi quando riesce malagevole l’incrocio con altri veicoli, in prossimità degli attraversamenti pedonali e, in ogni caso, quando i pedoni che si trovino sul percorso tardino a scansarsi o diano segni di incertezza”.

Non tutti gli attreaversamenti pedonali hanno un’illuminazione ottimale
Questo significa che, se la strada è poco illuminata, se ho il sole radente o la brina sul parabrezza, che non mi permettono di vedere bene cosa ho davanti – ad esempio un pedone che sta attraversando sulle strisce, o una bicicletta che procede più lenta nella mia stessa direzione – non posso guidare alla stessa velocità che sarebbe sicura quando ho una visuale perfetta sulla strada. Devo ridurre la velocità, fare la massima attenzione, anche fermarmi (per mettere gli occhiali da sole, pulire bene il parabrezza, abbassare le alette parasole, ecc.).