I recenti incidenti verificatisi lungo Strada Fontaneto hanno riportato l’attenzione sulle criticità strutturali e funzionali di una strada che, pur avendo caratteristiche locali e una sezione ridotta, continua a essere interessata da un traffico non coerente con la sua configurazione.
Le principali problematiche riguardano la carreggiata stretta, l’assenza di spazi di sicurezza laterali e, soprattutto, il transito frequente di mezzi pesanti non autorizzati, spesso indotti in errore dai sistemi di navigazione. Questi fattori aumentano il rischio di incidenti, provocano danneggiamenti alla sede stradale e generano situazioni di pericolo soprattutto per l’utenza debole. La strada infatti, in base alla sua classificazione e caratteristiche, sarebbe a tutti gli effetti una strada secondario a basso traffico, ideale quindi per la bicicletta.
Negli ultimi anni, in contesti simili, molte amministrazioni hanno adottato un insieme di interventi integrati: riduzione effettiva della velocità, miglioramento dell’illuminazione, segnaletica più evidente, dispositivi di moderazione del traffico e protezioni laterali nei tratti più critici. Allo stesso modo si sta muovendo il Comune di Chieri. Tuttavia, l’esperienza dimostra che ciò non è sufficiente se non accompagnata da controlli efficaci.
In quest’ottica, una misura particolarmente efficace potrebbe essere l’installazione di telecamere con riconoscimento automatico dei veicoli per rilevare il transito dei mezzi pesanti non autorizzati. Sistemi analoghi, già utilizzati per ZTL e corsie riservate in molte città italiane, consentirebbero di dissuadere i transiti impropri e applicare sanzioni in modo sistematico, riducendo nel tempo il numero di violazioni. Le telecamere potrebbero essere integrate con segnaletica apposita, avvisando gli autisti prima dell’imbocco della strada. Lo stesso sistema di telecamere potrebbe essere adottato per misura la velocità di transito nell’intera tratta interessata, il cosiddetto “tutor”, consentendo quindi di controllare la velocità di transito in particolare di automobili e motocicli.
Un approccio combinato – infrastrutturale, regolamentare e tecnologico – permetterebbe quindi di affrontare in modo integrale le criticità di Strada Fontaneto, migliorando la sicurezza stradale, tutelando l’infrastruttura e riducendo il rischio di nuovi incidenti.



